Ezra Pound: due poesie

Un commento di Claudio Gorlier

Condividi

Claudio Gorlier, professore di letteratura dei paesi di lingua inglese all’Università di Torino, introduce la lettura di due poesie di Ezra Pound (Halley, Idaho 1885 - Venezia 1972). La prima, Motivo, è un breve componimento, il cui impianto interno è costituito da una parte iniziale di descrizione di sensazioni naturali e una successiva, in cui si inserisce l’esperienza individuale del poeta. Si tratta di una poesia intessuta di immagini, e “Imagismo” si chiamò il movimento di cui Pound fece parte. La seconda, In un omnibus di Londra, risente dell'influenza della poesia simbolista francese del secondo Ottocento e mostra una compattezza ed un rigore interno, che costituiscono uno dei grandi successi della sperimentazione portata avanti dall’autore americano. La linea di sviluppo seguita nei due componimenti è simile, con il passaggio da una serie di impressioni ed oggetti immediati ed ordinari, a una serie di oggetti che li trascendono e che suggeriscono l’idea di una visione più universale, misteriosa e tragica. Da un programma del 1969.

Non usate alcuna parola superflua, alcun aggettivo che non riveli qualcosa - Ezra Pound


Ezra Pound (Hailey, 1885 – Venezia, 1972), poeta e saggista americano, dopo aver sostenuto fra il 1941 e i l 1943 il regime fascista con trasmissioni radiofoniche che gli valsero negli USA una condanna per tradimento, si schierò pubblicamente con la Repubblica Sociale Italiana. Nel 1945 viene arrestato e internato in un campo di concentramento di Coltano, vicino a Pisa, dove scrive i Canti pisani, da alcuni critici considerati il suo capolavoro. Pound trascorre poi dodici anni in un manicomio criminale a Washington, da dove esce grazie alle pressioni esercitate sul governo statunitense da artisti di tutto il mondo.