Ercolano e Pompei prima della fine

Realtà aumentata e installazioni inedite al MAV

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Un robot che interagisce con i visitatori per introdurre ai diversi percorsi di visita, la cronaca della tragica eruzione del Vesuvio del 79 d.C. raccontata dai testimoni, frutto di un mix di teatralità ed effetti digitali, il volo radente di un drone sull’antica Herculaneum prima della fine, prima che la lava sigillasse le architetture sfarzose, i giardini, il rosso intenso degli affreschi, le opere d’arte e ogni forma di vita.

Istituito nel 2008, adiacente all’area degli scavi di Ercolano, il Museo Archeologico Virtuale ha proseguito il costante percorso di rinnovamento delle tecnologie per offrire un viaggio nel passato sempre più ricco e articolato nei contenuti informativi  proiettando i visitatori in una dimensione integralmente digitale.

Questa è la quinta innovazione negli undici anni di vita del Museo. Alla fine del 2019 abbiamo completamente rinnovato l’apparato tecnologico del MAV che in questo momento dispone contemporaneamente della realtà aumentata, della realtà virtuale e della realtà mista.
Luigi Vicinanza - Presidente MAV  

Un’esperienza multisensoriale immersiva con oltre settanta installazioni interattive che riproducono alcune delle più importanti opere, edifici e manufatti, tra cui alcune postazioni inedite dedicate alla pittura pompeiana ed ercolanesi, la possibilità di toccare con mano i reperti virtuali, sentire i profumi dei giardini, ascoltare le voci degli antichi abitanti. Lungo il percorso i visitatori potranno utilizzare, infatti, la realtà aumentata per visualizzare contenuti extra e approfondimenti (filmati, audio, testi e documenti) mediante il proprio smartphone.

Tra le novità più rilevanti sotto il profilo tecnologico, la ricostruzione dedicata a Villa dei Papiri che consente di conoscere e apprezzare un paesaggio cancellato per sempre, lo spettacolare contesto ambientale in cui era inserita la dimora, edificata in una posizione esclusiva a strapiombo sul mare e affacciata sul Golfo di Napoli.

Tutte le nostre ricostruzioni virtuali non sono frutto di invenzione, ma tutto quello che si vede nei video, nei filmati negli ologrammi, è tutto validato dagli archeologi di Ercolano. Non c’è spazio per la fantasia ma la fantasia viene alimentata viene stimolata proprio dalla visione delle ricostruzioni che hanno un grande rigore scientifico.
Luigi Vicinanza - Presidente MAV