Francesco Barbagallo. Il Gruppo Gramsci di Napoli

Anni Cinquanta. Il conflitto politico

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Lo storico Francesco Barbagallo, intervistato nella sede dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, racconta le vicende del gruppo di studio Antonio Gramsci, costituito a Napoli all’inizio degli anni ’50, che svolse un’importante attività culturale e rappresentò una grande contraddizione interna al Partito comunista italiano, ancora dominato dallo stalinismo. Del gruppo Gramsci aveva parlato anche lo scrittore Ermanno Rea  nei suoi libri, Mistero napoletano e Il caso Piegari. Lo scienziato Guido Piegari aveva una responsabilità di coordinamento generale del gruppo, mentre il giovane avvocato Gerardo Marotta, che nel 1975 avrebbe fondato l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, si occupava delle iniziative culturali e fu anche responsabile della commissione culturale del Pci napoletano, come si evince da una lettera  inviata nel maggio ’53 a Pietro Secchia. Guido Piegari era entrato in rotta di collisione col Pci già nel febbraio 1952, quando aveva rifiutato l’invito di Mario Alicata a svolgere una relazione sul tema Intellettuali e Mezzogiorno in un convegno organizzato dal Movimento per la Rinascita del Mezzogiorno. Il giovane scienziato comunista, figlio del presidente democristiano della provincia di Napoli, considerava sbagliata la politica meridionalistica di Amendola e Alicata e sosteneva invece una politica unitaria del Pci a Nord e a Sud, nel segno di un intenso classismo e della lotta antimperialistica per la pace. Tra il 1952 e il 1953 il gruppo Gramsci acquistò un carattere politico sempre più marcato e vicino alle posizioni di Pietro Secchia, che si trovava spesso in contrasto con Palmiro Togliatti.  

I giovani intellettuali napoletani non si resero conto, probabilmente, che la loro opposizione alla politica meridionalistica di Amendola e Alicata li contrapponeva direttamente a Togliatti. Nella riunione riservata della commissione politica, a fine maggio 1954, l’intervento conclusivo di Togliatti liquidò, sul piano teorico e politico, l’errata visione gramsciana di Piegari, anche con l’autorità di chi aveva scritto insieme a Gramsci nel 1926 le “tesi di Lione” su “le forze motrici della rivoluzione italiana”. “Si concluse in questo modo drastico il rapporto tra i giovani intellettuali del gruppo Gramsci e il Pci. 



Francesco Barbagallo, nato a Salerno nel 1945, si laurea in Giurisprudenza nell’Università di Napoli nel luglio 1967. Assistente ordinario di Storia moderna nell’Università di Napoli dal 1969, è professore incaricato di Storia delle istituzioni politiche nell’Università di Salerno dal 1972 e ordinario di Storia dei movimenti e dei partiti politici nel 1980. Dal 1981 al 2015 è stato ordinario di Storia contemporanea nell’Università di Napoli. Ora professore emerito. E’ stato, per dodici anni, direttore del Dipartimento di discipline storiche e, per sei anni, presidente del Corso di laurea magistrale in Scienze storiche dell’Università di Napoli Federico II. Dal 1983 al 2016 è stato direttore della rivista Studi Storici. Tra le sue opere si segnalano: Lavoro ed esodo nel Sud 1861-1971, Guida 1973. Stato, Parlamento e lotte politico-sociali nel Mezzogiorno 1900-1914, Università di Napoli 1976. Il Mattino degli Scarfoglio, Guanda 1979. Francesco S. Nitti, Utet 1984. L’azione parallela. Storia e politica nell’Italia contemporanea, Liguori 1990. La modernità squilibrata del Mezzogiorno d’Italia, Einaudi 1994. La formazione dell’Italia democratica, in Storia dell’Italia repubblicana, coordinata da F. Barbagallo, I, Einaudi 1994, pp. 1-128. Da Crispi a Giolitti. Lo Stato, la politica, i conflitti sociali, in Storia d’Italia, a cura di G. Sabbatucci e V. Vidotto, Laterza, 1995, pp. 3-133. Napoli fine Novecento. Politici, camorristi, imprenditori, Einaudi 1997. Il potere della camorra (1973-1998), Einaudi 1999. L’Italia contemporanea. Storiografia e metodi di ricerca, Carocci 2002. L’Italia repubblicana. Dallo sviluppo alle mancate riforme (1945-2008), Carocci 2009. Storia della camorra, Laterza 2010. La questione italiana. Il Nord e il Sud dal 1860 a oggi, Laterza 2013. Napoli, Belle Epoque 1885-1915, Laterza 2015.