Riccardo Cristiano. L'universalismo di Bergoglio 

La fratellanza come salvaguardia della diversità 

Riccardo Cristiano parla del pontificato di Papa Francesco e del suo universalismo che valorizza le diversità. Le diversità, anche come diversità religiose o come diversità di genere, sono una parte costitutiva del progetto divino, nelle quali si costruisce la vita e il loro rispetto è parte di un disegno raccontato nella Bibbia nell’episodio di Babele, che è il rifiuto di una vita in cui tutti siamo uguali e ci comportiamo nello stesso modo:

è la salvaguardia di questa diversità la nostra fratellanza, che non può essere limitata ai credenti. Solo nell’incontro possiamo capire meglio la nostra verità perché l’incontro ci permette di essere come realmente siamo, cioè come parti di un tutto che è superiore alla somma delle sue parti.

L’umanità è un tutto che richiede delle diversità e questa tutela dell’essere diversi è scandita benissimo nell’enciclica Fratelli tutti. Nel pontificato di Francesco la direttrice di marcia è l’ecologia umana integrale che rimanda espressamente allo sviluppo umano integrale di cui parlò Paolo VI, con la quale c’è un nesso profondo: Francesco estende lo sviluppo umano integrale a tutto il nostro contesto, che è la casa comune, nella quale viviamo e della quale facciamo parte e che non dobbiamo più dominare e sfruttare come abbiamo fatto finora fino a iniziare a provocarne la distruzione.

La cultura del dominio deve essere sostituita dalla cultura dell’ecologia umana integrale, che è il rispetto della casa comune e dell’umanità che la abita, tutelare la casa comune allo stesso tempo tutela noi stesi e il nostro sviluppo, che non è solo uno sviluppo economico ma è la costruzione di un ambiente armonico nell’armonia dei popoli che lo compongono e che vivono in quegli ambienti.      

La Chiesa non impone più le sue regole alla società e questo è il superamento del costantinismo, la Chiesa ha riconosciuto la libertà di coscienza che è incompatibile con un sistema che impone l’organizzazione sociale della Chiesa come organizzazione di tutta la società. Questa Chiesa che riconosce se stessa nel vivere insieme agli altri e chiede di essere riconosciuta è una Chiesa che pensa all’annuncio della Buona Novella, un annuncio che non è rivolto a tutti, non è più impositivo non chiede nulla in cambio, ma trova il suo più alto riconoscimento nella libertà. 

Riccardo Cristiano, Particolarmente attento al dialogo interreligioso, a lungo coordinatore dell’informazione religiosa di Radio Rai, è fondatore dell’Associazione Giornalisti amici di padre Dall’Oglio e collabora come vaticanista con «Reset» e «La Stampa». Ha pubblicato con Castelvecchi Medio Oriente senza cristiani? (2014), Bergoglio, sfida globale (2015), Siria. L’ultimo genocidio (2017) e ha curato il volume Solo l’inquietudine dà pace. Così Bergoglio rilancia il vivere insieme (2018).