Orwell

    La biografia a fumetti dell'autore di 1984

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    Orwell è la biografia a fumetti di George Orwell, scritta da Pierre Christin, illustrata da Sébastien Verdier, e pubblicata in Italia da L’Ippocampo nella traduzione di Fabrizio Ascari.

    La vita dello straordinario autore de La fattoria degli animali e di 1984 viene ripercorsa dalle sue origini indiane e birmane, attraverso i suoi studi in un terribile collegio inglese, l’arruolamento nella guardia birmana che gli farà provare per la prima volta l’orrore per l’imperialismo, il lavoro da giornalista, la guerra di civile spagnola cui si unirà da volontario nelle truppe repubblicane, e ancora il ritorno in Inghilterra, la scelta dello pseudonimo (il suo vero nome era Eric Arthur Blair), e finalmente il consolidarsi del suo stile narrativo e della carriera letteraria, fino alla morte, sopraggiunta per motivi di salute nel 1949.

    Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri – George Orwell, La fattoria degli animali


    L’elemento biografico viene raccontato attraverso il disegno in modo piuttosto efficace grazie anche ad alcuni felici espedienti grafici: l’uso prevalente del bianco e nero alternato a quello del colore nel riportare scene dai suoi romanzi o per sottolineare alcuni dettagli, un ulteriore cambio di stile nell’illustrare brani tratti dai suoi articoli, grandi illustrazioni a doppia pagina per fissare alcuni momenti cruciali della sua vita, e l’utilizzo di un carattere/font tipo macchina da scrivere nel riportare i testi originali autobiografici di Orwell stesso.

    Il volume è poi arricchito dai contributi illustrati di alcuni importanti fumettisti e illustratori come André Juillard, Olivier Balez, Manu Laurcenet, Blutch, Juanjo Guarnido e non ultimo Enki Bilal. 

    Per gentile concessione dell’editore L’Ippocampo pubblichiamo in anteprima alcune tavole tratte dal libro.

    D'altra parte, non nutrivano per gli eventi pubblici neanche quell'interesse minimo per capire che cosa stava succedendo. L'incapacità di comprendere salvaguardava la loro integrità mentale. Ingoiavano tutto, senza batter ciglio, e ciò che ingoiavano non le faceva soffrire perché non lasciava traccia alcuna, allo stesso modo in cui un chicco di grano passa indigerito attraverso il corpo di un uccello – George Orwell, 1984


    George Orwell è lo pseudonimo dello scrittore inglese Eric Arthur Blair (nato a Motihari, Bengala il 25 giugno 1903). Dopo aver compiuto gli studi in Inghilterra, torna in India e per cinque anni lavora nella polizia imperiale indiana in Birmania. Su questo soggiorno è basato il suo primo romanzo Giorni birmani (1934). Tornato in Europa, vive tra Parigi e Londra, facendo vari mestieri: le esperienze di questo periodo sono descritte in Senza un soldo a Parigi e a Londra (1933). Stabilitosi a Londra, scrive La figlia del reverendo (1934), Fiorirà l’aspidistra (1936), La strada di Wigan Pier (1937). Partecipa alla guerra civile spagnola e resta ferito: di qui nasce Omaggio alla Catalogna (1938), cui seguono una serie di saggi. La fattoria degli animali (1946) consacra la sua fama in Europa e in America. Il suo ultimo romanzo è 1984 (1949).