Uno Speciale dedicato a
San Francesco d'Assisi nell’
8° centenario della sua morte (4 ottobre 1226 – 4 ottobre 2026).
La figura di Francesco trascende la dimensione strettamente religiosa, affermandosi come un pilastro della cultura e della spiritualità universale. Com’è noto, Francesco, nato ad
Assisi da una ricca famiglia di mercanti, abbandona le armi e gli agi per abbracciare una vita di radicale povertà evangelica. Il suo storico incontro con il S
ultano d'Egitto e la fondazione dell'
Ordine dei Frati Minori lo consacrano non solo come riformatore spirituale, ma come un instancabile messaggero di pace e dialogo.
Francesco è universalmente riconosciuto come uno dei padri della letteratura italiana. Con il suo
Cantico delle Creature (o
Cantico di Frate Sole, composto intorno al 1224), egli eleva il volgare umbro a dignità di lingua poetica. Questa celebre lauda fonde lode divina e amore per la natura, superando la visione medievale del creato per instaurare un rapporto di fratellanza universale, che anche
Dante Alighieri celebrerà nel
Canto XI del
Paradiso.
Laudato si', mi' Signore, per frate Vento/et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,/per lo quale a le tue creature dài sustentamento
Anche la dimensione musicale fu fondamentale nel percorso di Francesco, che amava cantare per esprimere il proprio misticismo. Lo stesso
Cantico era destinato a essere cantato, ed è considerato un'opera cardine, che, nel corso dei secoli, ha ispirato importanti compositori di musica colta.
L'iconografia francescana ha profondamente plasmato anche la storia dell'arte visiva. A partire dal XIII secolo, maestri come
Cimabue e
Giotto hanno tradotto in immagini la vita e i miracoli del
Poverello di Assisi. Gli affreschi della
Basilica Superiore di Assisi rappresentano il capolavoro assoluto in cui l'arte di Giotto ha umanizzato il santo e illustrato le sue virtù, fissando per sempre nell'immaginario collettivo il suo saio e la sua figura.