Il Premio Strega ha annunciato il 1 aprile 2026 la dozzina della LXXX edizione nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano. Sono intervenuti Pietro Abate, segretario generale della Camera di Commercio di Roma, Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento, Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale e Serena Morgagni, responsabile Direzione Communication BPER Banca. La conferenza stampa è stata coordinata da Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci.
È stata Melania G. Mazzucco ad annunciare tra le 79 opere proposte dagli Amici della domenica le dodici ammesse a concorrere e selezionate dal Comitato direttivo composto da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Dacia Maraini, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine.
Maria Attanasio, La Rosa Inversa (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo.
Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli.
Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori), proposto da Roberto Saviano.
Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi.
Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi.
Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo.
Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio.
Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti.
Christian Raimo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina.
Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma), proposto da Lisa Ginzburg.
Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi), proposto da Gaia Manzini.
Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda), proposto da Laura Bosio.
Melania Mazzucco:
«All’ottantesima edizione del Premio Strega concorrono 79 candidati, di cui 46 autori e 33 autrici. La più giovane ha 20 anni, la più anziana 94. Prevalgono i nati negli anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo; in minoranza i trentenni e i quarantenni. Sono rappresentate la quasi totalità delle grandi e medie case editrici italiane; 44 le piccole: a realtà consolidate che hanno già partecipato al premio, si uniscono altre che si presentano per la prima volta. L’elemento più rilevante di quest’anno è il ritorno del romanzo. Il ritorno della storia, e delle storie, e la parallela contrazione di narrazioni autobiografiche, memorie familiari e/o di auto-fiction, che avevano invece prevalso nelle recenti edizioni. Si tratta di romanzi che possono essere definiti, con qualche distinguo, storici. Spesso il personaggio dello scrittore, o della scrittrice, agisce come testimone/cronista/investigatore di eventi e fenomeni collettivi. Ma c’è anche lo scrittore in quanto tale, alle prese con un mestiere indefinibile, con le crisi d’ispirazione, il successo o il rifiuto del mercato editoriale, è indubbiamente il protagonista di questa edizione. Rilevante è anche il ritorno del lavoro – tema carsico della letteratura italiana, che riemerge con ciclicità sussultoria. Si ripresenta il racconto del sesso. Che si aggiorna alla contemporaneità. In un anno in cui risorge il gioco letterario, pure combinatorio e gratuito, il sonnambulismo come impostura si propone quale metafora della letteratura.»
Il premio sarà assegnato dal voto di 800 aventi diritto, così distribuiti: 460 Amici della domenica, 245 votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura nel mondo, che contribuiscono alla formazione della giuria esprimendo ciascuno 7 giurati tra studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura, 30 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, 65 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria.
La proclamazione dei finalisti si terrà il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento (diretta streaming di Rai Cultura su Rai Play), mentre la serata conclusiva si terrà in diretta televisiva su Rai 3 l’8 luglio al Campidoglio.
l libri in gara concorreranno al Premio Strega Giovani giunto alla tredicesima edizione e saranno letti e votati da una giuria composta da oltre mille studentesse e studenti provenienti da 125 scuole secondarie superiori in Italia e all’estero. La proclamazione del libro premiato si terrà il 27 maggio al PalaCep di Genova.
Anche quest’anno gli autori candidati e finalisti del Premio Strega parteciperanno allo Strega Tour: oltre 25 tappe in tutta Italia più una all’estero, a Città del Messico e Guadalajara in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, rafforzando così il dialogo culturale tra Italia e Messico in vista della partecipazione del nostro Paese come ospite d’onore alla Feria Internacional del Libro (FIL) il prossimo dicembre.
Nei mesi di aprile e maggio gli autori presenteranno inoltre i loro libri presso le Biblioteche di Roma: giovedì 16 aprile Biblioteca Marconi, martedì 21 aprile Biblioteca Nelson Mandela, giovedì 30 aprile Biblioteca Joyce Lussu, lunedì 11 maggio Biblioteca Flaminia. La cinquina finalista sarà ospite a Casa delle Letterature martedì 30 giugno.
L’illustrazione di questa ottantesima edizione, nell’ambito del progetto Streghe d’Artista, è di Marco Oggian. Il manifesto ruota attorno a due figure simboliche, la Letteratura e la Strega, distinte ma complementari, unite dalla bottiglia di liquore, elemento centrale che rappresenta lo scambio e la relazione. La scala, collocata nella parte inferiore sinistra, simboleggia il percorso della letteratura, sottolineando il valore del processo creativo oltre al traguardo finale.